
L'apertura della
Partita IVA richiede passaggi diversi a seconda che tu sia un libero
professionista o una ditta individuale (commerciante/artigiano).
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1. Scelte preliminari
- Codice ATECO: Identifica il codice numerico corrispondente alla tua specifica attività.
- Regime Fiscale: Nel 2026, il Regime Forfettario rimane l'opzione più vantaggiosa per chi ha ricavi fino a 85.000€. Prevede una tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni (poi 15%) e l'esonero dall'IVA sulle fatture emesse.
- Requisiti Forfettario 2026: Non aver percepito redditi da lavoro dipendente superiori a 35.000€ nell'anno precedente (a meno che il rapporto non sia cessato entro il 31 dicembre 2025) e non superare i 20.000€ di spese per collaboratori.
2. Procedura di apertura
- Liberi Professionisti: Si apre online sul sito dell'Agenzia delle Entrate compilando il modello AA9/12. L'attribuzione del numero di Partita IVA avviene solitamente entro 24 ore.
- Ditte Individuali (Artigiani/Commercianti): È obbligatoria la Comunicazione Unica (ComUnica), che permette con un'unica pratica di aprire la Partita IVA, iscriversi alla Camera di Commercio, all'INPS e all'INAIL.
3. Costi iniziali e fissi (2026)
- Apertura: Gratuita per professionisti. Per le ditte individuali sono previsti costi per bolli (circa 17,50€), diritti di segreteria (circa 18€) e il diritto camerale annuale (da 44€ a 120€).
- Contributi INPS:
- Gestione Separata (Professionisti): Si pagano contributi in percentuale sul fatturato effettivo.
- Commercianti/Artigiani: Prevedono contributi fissi annuali di circa 3.600€-4.000€, pagabili in 4 rate, anche con fatturato zero. In regime forfettario è possibile richiedere una riduzione del 35% su questi contributi.
- Altri obblighi: È necessario dotarsi di una PEC (Posta Elettronica Certificata) e della firma digitale.
Per la compilazione dei moduli e la
scelta dell'inquadramento corretto, puoi rivolgerti presso la nostra sede.
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